Il procedimento di sterilizzazione a vapore si utilizza ormai da più di 100 anni nei servizi di cura della salute e rappresenta più del 90% delle tipologie di sterilizzazione in ambiente sanitario.
La norma per le sterilizzatrici ospedaliere si sviluppò nel 1980-1985 ed è a tuttora valida. Ciò nonostante, durante il tempo trascorso sino ad oggi il carico di sterilizzazione negli ospedali è cambiato radicalmente e le autoclavi hanno dovuto adattarsi alle nuove esigenze in campo medico. La qualità del vapore necessita ora di specifiche più esigenti (totalmente esente da gas non condensabili NCG). Gli NCG nei processi di sterilizzazione bloccano la penetrazione del vapore, specialmente quando si sterilizzano carichi composti da corpi con cavità. Come conseguenza, la Normativa EN 285 venne modificata nel 2008 per poter assicurare anche la sterilizzazione di strumenti più complessi come quelli per chirurgica invasiva.
TIPI DI CICLI DI STERILIZZAZIONE
AUTOCLAVI CLASSE N: dall'inglese NAKED = nudo, servono esclusivamente per la sterilizzazione di prodotti solidi. Gli strumenti sterilizzati non si possono nè trasportare nè stoccare, devono essere strumenti ad uso immediato.
- Ciclo gravitazionale.
- Previsto per uso immediato o stoccaggio per applicazioni non sterili (ad esempio, per impedire contaminazioni incrociate).
- Non dispongono di un sistema di registro che permetta di comprovare il risultato del ciclo.
AUTOCLAVI CLASSE B: dall'inglese BIG = grande, sterilizzano qualsiasi tipo di carico che possa processare una autoclave: carichi solidi, porosi, corpi cavi, imbustati (semplici o a doppio strato). Queste autoclavi dispongono di un ciclo specifico per comprovare la penetrazione del vapore.
Per tutti gli strumenti imbustati e non. Solidi, porosi e di carico cavi tipo A (lunghezza/diametro >5).
- Rispettano le normative più esigenti in quanto a sicurezza e funzionamento.
- Dispongono di cicli gravitazionali e di vuoto, includendo cicli per prioni.
- Dispongono di cicli di test di penetrazione e di vuoto.
- Hanno processori di dati e registro degli stessi obbligatori.
AUTOCLAVI CLASSE S: dall'inglese SPECIFIC = specifico, sono autoclavi che hanno cicli definiti dal fabbricante, con programmi per materiale solido imbustato, materiale poroso, ed anche dispositivi con luce di diametri e lunghezza determinate. Sono dispositivi che solitamente incorporano una pompa a vuoto.
Prodotti specificati dal fabbricante dell'autoclave. Includendo:
- Prodotti solidi non imbustati.
- Almeno uno dei seguenti:
Porosi piccoli o carico completo.
Carico cavo tipo A (lunghezza/diametro >5).
Carico cavo tipo B (lunghezza/diametro <5).
Imbustati in vari strati.
PROCEDIMENTO AUTOCLAVE PASSO A PASSO
1- Aprire l'autoclave e sistemare il tubo per lo svuotamento dell'acqua nella valvola corretta 2- Girare e allentare la valvola affinchè possa iniziare il processo di svuotamento 3- Attendere sino a che l'acqua non smetta di uscire 4- Quando lo svuotamentro è terminato rimuovere il tubo e chiudere la valvola 5- Sistemare il carico da sterilizzare e chiudere l'autoclave 6- Connettere il dispositivo. Quando la luce indicatrice lampeggia significa che si può rimepire il serbatoio di acqua 7- Riempire il serbatoio con acqua distillata e in seguito assicurarsi di chiuderlo correttamente 8- Selezionare il programma desiderato e premere il tasto affinchè inizi il ciclo 9- La stampante del dispositivo inizierà a stampare il report del ciclo mano a mano che questo avanzerà 10- Attendere la terminazione del ciclo. I numeri sul display cambieranno in funzione del momento di sterilizzazione in cui si trova l'autoclave 11- Una volta terminato il ciclo l'autoclave emetterà un segnale acustico. Si potrà in questo momento ritirare il report di sterilizzazione emesso dalla stampante 12- Aprire l'autoclave e rimuovere il carico di strumentario già sterilizzato. Spegnere l'interruttore